Perfetto per le serate invernali, il cinghiale alla cacciatora nonostante i lunghi tempi di cottura non è poi così difficile da preparare.
Quando si parla delle ricette alla cacciatora, ci si riferisce a tutte quelle preparazioni “in umido” che contemplano l’utilizzo di diversi ingredienti tra cui gli immancabili pomodorini e le olive. Premesso che qualsiasi taglio di carne può essere cucinato alla cacciatora, sono soprattutto quelle con i tempi di cottura più lunghi a trarne beneficio, come nel caso del cinghiale alla cacciatora.
Tipica della cucina toscana, dove la carne è spesso la protagonista indiscussa, la cacciatora si è poi diffusa in diverse zone d’Italia assumendo connotazioni diverse. A variare possono essere gli aromi o la presenza del pomodoro. A tal proposito, sul finire vi sveleremo anche come prepararlo in bianco.
Come per tutte le ricette con il cinghiale, i passaggi chiave sono due: la marinatura per togliere il sapore selvatico della selvaggina da pelo e la lunga cottura per rendere la carne tenera e scioglievole. Va da sé quindi che per sapere come cucinare lo spezzatino di cinghiale alla cacciatore dovrete essere pazienti e seguire passo passo la nostra ricetta.
Il modo migliore per accompagnare il cinghiale alla cacciatora è con delle patate arrosto o meglio ancora con la polenta: vi aiuterà a raccogliere tutto il saporito sugo che si formerà con la lunga cottura. Se poi l’idea della “cacciatora” vi piace ma non riuscite a trovare il cinghiale, allora vi consigliamo di sperimentare questa tecnica con altri tipi di carne come abbiamo fatto noi con il pollo, il coniglio e l’anatra.

Ingredienti
Per il cinghiale alla cacciatora
- Cinghiale (polpa) – 1 kg
- Cipolla – 1
- Sedano – 1 gambo
- Carota – 1
- Vino rosso – 1 l
- Bacche di ginepro – 4
- Erbe aromatiche (salvia, rosmarino, alloro) – 1 mazzetto
- Aglio – 1 spicchio
- Olive nere – 20
- Pomodori pelati – 400 g
- Olio extravergine di oliva – 4 cucchiai
- Sale fino – q.b.
- Pepe nero – 4 grani
Preparazione
Cinghiale alla cacciatora
Per prima cosa dedicatevi alla marinatura. In una ciotola riunite la carne di cinghiale tagliata a tocchetti e coprite con il vino. Lasciate marinare per 12 ore in frigorifero, coprendo la ciotola con della pellicola.
Scolate la carne dal liquido di marinatura, tamponatela con della carta da cucina e rosolatela per 10-15 minuti in una padella senza aggiungere grassi o condimenti. Il liquido rilasciato dalla carne è il responsabile del sapore selvatico quindi gettatelo.
Nel frattempo tagliate a tocchetti non troppo piccoli (circa un centimetro), sedano carota e cipolla. Tritate lo spicchio di aglio.
In un tegame dal fondo spesso scaldate abbondante olio e rosolate le verdure con le erbe aromatiche. Unite poi lo spezzatino di cinghiale e rosolate anch’esso per 5 minuti.
Sfumate con metà del vino circa e, non appena avrà raggiunto il bollore, unite i pelati frullati. Profumate con le bacche di ginepro (o i chiodi di garofano) e fate cuocere per 2-3 ore a seconda della provenienza della carne: se selvatica dovrà cuocere più a lungo.
Solo sul finire unite le olive, aggiustate di sale e rimuovete gli odori. A cottura ultimata dovrà risultare tenerissima.
Vi lasciamo anche un video di una ricetta simile alla nostra con tutti i passaggi per realizzarlo.
Se il cinghiale dovesse avere un intenso odore di selvatico potete procedere con un passaggio extra: lavate per bene la carne e mettetela in una ciotola colma di acqua salata. Lasciatela in ammollo per 3 ore quindi scolate e ripetete l’operazione, sempre a intervalli di 3 ore, fino a che l’acqua non sarà limpida. Procedete poi come da ricetta.
Cinghiale alla cacciatora in bianco
Per preparare il cinghiale alla cacciatora in bianco i passaggi sono gli stessi della ricetta tradizionale. Tuttavia, l’assenza del liquido rilasciato dai pomodorini, richiede l’aggiunta di un altro ingrediente: il vino rosso. Procuratevene uno di qualità e utilizzatelo per sfumare la carne una volta aggiunti tutti gli ingredienti (ma prima delle olive). Proseguite poi la cottura come da ricetta.
Conservazione
Il cinghiale alla cacciatora si conserva in frigorifero in un contenitore ermetico per 2-3 giorni. Vi consigliamo di riscaldarlo in padella prima di consumarlo, aggiungendo se necessario un goccio di acqua. È anche possibile congelarlo fino a 4 mesi.